Dare valore aggiunto all’immobile
Spesso gli affari migliori si fanno trattando “diamanti grezzi”, immobili cioè che non hanno ancora espresso tutte le loro potenzialità.
Una diversa e più razionale suddivisione degli spazi interni, un frazionamento (cioè da un immobile di ampia metratura se ne ricavano due o più di metratura inferiore) o per i più esperti, un cambio di destinazione d’uso (per esempio dalla categoria catastale C/2 o C/3, quindi magazzini o laboratori ad A/2 cioè abitazioni di tipo civile) sono tutte operazioni che possono incidere sensibilmente sul valore dell’immobile.
Naturalmente anche la ristrutturazione rientra fra le operazioni possibili: in questo caso con relativamente poca spesa si può facilmente incrementarne il valore percepito dai potenziali acquirenti. Ricordati, le persone sono tendenzialmente molto pigre, preferiscono le cose già pronte quindi, a seconda dei casi, prendi in considerazione di rifare il bagno (il locale che dimostra più di tutti gli altri il passare del tempo), i pavimenti, la cucina, l’impianto elettrico, ecc.
E’ invece sempre consigliato ritinteggiare le pareti…Noterai con stupore quanto possa essere efficace anche solo una mano di bianco (non scegliere altri colori, il bianco è quello che dona più luminosità alle stanze) ed una pulita generale dei vari ambienti.
Per quanto riguarda la ristrutturazione attieniti alla regola 1=2 cioè mille euro spesi per i lavori ne devono fruttare almeno duemila in termini di rivalutazione dell’immobile.